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Monica Vitali
Dott.ssa Ostetricia

Trattamenti disfunzione pavimento pelvico

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La riabilitazione perineale costituisce ormai da oltre un decennio un riconosciuto approccio a molteplici disfunzioni uro-ginecologiche, fra le quali l’incontinenza urinaria, il prolasso genitale e l’incontinenza fecale. Meno conosciuta è l’importanza di un trattamento specifico in presenza di una insufficienza muscolare “pura”, in questo caso il trattamento ha un duplice obiettivo: terapeutico (per l’insufficienza perineale primitiva e secondaria) e preventivo (nei confronti dell’incontinenza uro-fecale e dell’alterata statica pelvica).

Le tecniche rieducative, opportunamente attuate secondo lo specifico problema, hanno tutte come obiettivo il miglioramento delle performance perineali, in modo da permettere al perineo di esplicare le sue funzioni adeguatamente (supporto visceri, rinforzo sfintero-uretrale, e contrasto alle iperpressioni endoaddominali).

Il piano di trattamento è chiaramente dipendente dai singoli problemi lamentati dalla paziente. Bisogna fare una chiara distinzione tra disturbo organico e disturbo funzionale, localizzarli esattamente (detrusoriale, sfinterico o muscolo perineale) sia con l’esame obiettivo che con tecniche di indagine diagnostica. I cardini della riabilitazione uro-ginecologica sono: fisiochinesiterapia, biofeedback, stimolazione elettrica funzionale (sef), elettrostimolazione intravescicale, tens, magnetoterapia, ultrasuono.