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Dolore nella zona del coccige (“coccicodinia”)

Il dolore nella zona del coccige è chiamato “coccicodinia”, principalmente imputato alla conseguenza di traumi, il 60-70% dei quali a causa di caduta sulle natiche, peggiorate da continue “compressioni” su sedute rigide o sollecitazioni da motocicletta, oppure per l’estroflessione durante la discesa della parte presentata nel canale da parto, durante la nascita.

Il dolore è circa 5 volte più frequente nelle donne che negli uomini, perché nella pelvi della donna il coccige è maggiormente esposto.

La coccicodinia può essere un sintomo (dolore e bruciore) che può variare tra le persone, descrivendo un insieme di sintomi (dolore indotto o aggravato dalla posizione seduta), costituiti da una serie di condizioni che possono avere eziopatologie diverse, causando nel paziente anche dolori intestinali e nei rapporti sessuali. Anche quando il paziente è in posizione seduta, il coccige tende a curvare più in alto del normale e l’articolazione può sublussare, scivolando indietro. Lo slittamento del coccige trascina e lacera i tessuti circostanti, causando dolore e infiammazione.

Nel trattamento della coccicodinia è fondamentale l’esame manuale rettale dei muscoli e del sistema fasciale che costituiscono il pavimento pelvico, per localizzare un gruppo muscolare teso o punti trigger miofasciali. Il trattamento di questi punti, include un rilasciamento miofasciale ed un’inibizione muscolare, attraverso un trattamento manuale.

L’efficacia della manipolazione diretta del coccige è dovuta a un rilasciamento della contrattura dei muscoli elevatori, che sono considerati un elemento importante della coccicodinia. Inoltre questa manipolazione agisce secondariamente sull’articolazione sacroiliaca che gioca un ruolo fondamentale in questa patologia.

Con un paio di trattamenti il paziente può avere beneficio e in alcuni casi la risoluzione del dolore.

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